
Le proprietà della melagrana sono il motivo per cui questo frutto rosso torna sulle nostre tavole ogni autunno, spesso in compagnia dei cachi. La melagrana è il frutto del melograno, quella palla dalla buccia coriacea piena di chicchi rossi e succosi; i cachi (chiamati anche kaki) sono invece i frutti arancioni e morbidi che maturano tra settembre e novembre. Sono due protagonisti della stagione fredda, ricchi di sostanze utili e sorprendentemente versatili in cucina. In questa guida vediamo perché fanno bene, come sgranare la melagrana senza ritrovarti mezza cucina schizzata di rosso e come usarli in piatti dolci e salati.
Melagrana: proprietà e benefici per la salute
Quando si parla di proprietà della melagrana, il primo dato che salta all’occhio è la ricchezza di antiossidanti. Gli antiossidanti sono sostanze che aiutano a proteggere le cellule dall’usura del tempo e dallo stress ossidativo, cioè quel logorio quotidiano legato anche a stanchezza, inquinamento e alimentazione poco varia. La melagrana contiene in particolare i polifenoli, un gruppo di composti vegetali molto studiati proprio per la loro azione protettiva. Non è un caso che si accosti spesso ad altri frutti dal colore acceso: se ti incuriosisce il tema, abbiamo raccontato quanto conti il colore nel piatto nell’articolo dedicato agli alimenti antiossidanti e alla frutta e verdura rossa.
Oltre agli antiossidanti, la melagrana porta in tavola vitamina C, che sostiene le difese naturali dell’organismo, un po’ di potassio, utile per la pressione, e fibra, che aiuta la regolarità intestinale. Secondo le tabelle di composizione degli alimenti del CREA, il principale ente pubblico italiano di ricerca su agricoltura e alimentazione, la melagrana è un frutto poco calorico e adatto a essere inserito in una dieta varia. Come sempre, però, il segreto non è il singolo “supercibo”, ma l’insieme: mangiare frutta e verdura di stagione ogni giorno vale molto più di un chicco miracoloso.
I cachi: dolci, energetici e pieni di sostanze utili
I cachi meritano un posto d’onore accanto alla melagrana. Sono frutti dolci e cremosi, che maturando diventano quasi una crema naturale. Contengono zuccheri semplici che danno energia pronta, il che li rende uno spuntino perfetto per i bambini dopo la scuola o per chi fa sport. Se cerchi il modo giusto di far arrivare la frutta nello zaino senza disastri, leggi la nostra guida su come portare la frutta a scuola senza ammaccature. I cachi sono anche una buona fonte di betacarotene, il pigmento arancione che l’organismo trasforma in vitamina A, importante per la vista e per la pelle.
Esistono due grandi famiglie di cachi. I cachi molli (o “cachi mela” quando sono di una varietà che resta soda) vanno mangiati ben maturi, morbidissimi, con il cucchiaino. Quelli acerbi lasciano in bocca quella sensazione allappante e sgradevole: è la cosiddetta astringenza, che sparisce con la maturazione. Se li compri ancora sodi, basta lasciarli qualche giorno a temperatura ambiente accanto a una mela, che ne accelera la maturazione. Questo cambio di stagione mette spesso a dura prova energie e appetito: se ti senti fiacco in questo periodo, trovi altri consigli mirati nell’approfondimento su cosa mangiare a settembre contro la stanchezza del cambio di stagione.
Come sgranare la melagrana senza schizzare mezza cucina
Ecco il vero ostacolo che tiene tante persone lontane dalla melagrana: aprirla sembra una guerra, e il succo rosso macchia tutto. Con il metodo giusto, invece, bastano un paio di minuti. Prima regola: lavora sempre dentro una ciotola capiente, meglio ancora immersa in acqua. Il succo, così, non schizza.
- Taglia via la “coroncina” in cima al frutto con un coltellino, senza affondare troppo.
- Incidi la buccia con tagli verticali, seguendo le sei o sette costole naturali che senti sotto le dita: non tagliare fino in fondo, basta la buccia.
- Immergi la melagrana in una ciotola d’acqua fredda e aprila con le mani seguendo gli spicchi.
- Sotto l’acqua, stacca i chicchi con i pollici: le pellicine bianche galleggiano in superficie, i chicchi pesanti vanno sul fondo.
- Scola con un colino, elimina le pellicine e i chicchi sono pronti.
Il trucco dell’acqua evita gli schizzi e separa da solo la parte buona da quella amara. Se hai fretta, esiste anche il metodo “a cucchiaiate”: tagli la melagrana a metà, la tieni con i chicchi verso il basso sul palmo aperto sopra una ciotola e batti con forza il dorso con un cucchiaio di legno. I chicchi cadono giù quasi da soli. Una volta sgranati, si conservano in frigo in un contenitore chiuso per tre o quattro giorni, oppure si congelano su un vassoio e poi si travasano in un sacchetto.
Come usare melagrana e cachi in cucina
Qui viene il bello: melagrana e cachi non sono solo frutta da fine pasto. I chicchi di melagrana, croccanti e leggermente acidi, sono perfetti per dare colore e freschezza ai piatti salati. Prova a spargerli su un’insalata di finocchi e arance, sopra una vellutata, su un petto di pollo o su una burrata: il contrasto tra il dolce-acido e il salato è quello che rende speciale un piatto semplice. Sono anche un tocco elegante per un aperitivo fatto in casa; se ti servono idee pronte in mezz’ora, dai un’occhiata alle nostre idee di frutta e verdura di settembre per l’aperitivo.
I cachi, dal canto loro, sono una crema pronta all’uso. La polpa dei cachi molli, frullata, diventa la base di un dolce al cucchiaio senza cottura: basta unirla a yogurt bianco e a qualche granella di frutta secca. In versione salata, un caco a fette accanto a prosciutto crudo o a un formaggio stagionato sostituisce benissimo il classico abbinamento con il melone. E poi c’è la merenda più semplice del mondo: mezzo caco maturo con il cucchiaino, magari dopo che l’hai portato a maturazione sul davanzale. I chicchi di melagrana sono ottimi anche per completare una vellutata di zucca, di cui trovi la ricetta base e quattro varianti d’autunno: aggiungono colore e una nota croccante che spezza la cremosità.
Per avere sempre in casa frutta di stagione così, senza corse al supermercato, conviene ragionare per settimana: nel nostro metodo per organizzare la spesa settimanale in 15 minuti spieghiamo come costruire una lista intelligente per non dimenticare nulla e non buttare via cibo.
Come scegliere melagrana e cachi al momento dell’acquisto
Una buona melagrana si riconosce dal peso: se è pesante rispetto alle dimensioni, dentro è piena di succo. La buccia deve essere tesa, senza ammaccature molli, e il colore acceso, dal rosso al bruno. I frutti leggermente spigolosi, quasi “squadrati”, sono spesso i più maturi, perché i chicchi premono contro la buccia. Per i cachi, invece, guarda la consistenza: se li vuoi da mangiare subito col cucchiaino, sceglili morbidi al tatto; se li tieni per qualche giorno, prendili più sodi e falli maturare a casa.
La freschezza fa tutta la differenza, soprattutto con frutti delicati come i cachi maturi, che viaggiano male e si rovinano in fretta. Per questo a Verona e provincia puntiamo sulla consegna in giornata: ordinando la mattina, la frutta selezionata al mercato arriva a casa lo stesso giorno, ancora al punto giusto. Melagrana e cachi entrano così nella tua cucina quando sono davvero al meglio, pronti da sgranare, affettare o gustare al cucchiaino.
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