Castagnaccio e crema di castagne: i dolci di ottobre

Castagnaccio con pinoli e rosmarino accanto a un vasetto di crema di castagne e marroni freschi

Basta annusare l’aria di ottobre per venire voglia di castagne, e il castagnaccio è il dolce che le racconta meglio: quattro ingredienti in croce — farina di castagne, acqua, olio e un rametto di rosmarino — e una teglia in forno. È il dolce d’autunno per eccellenza, quello che si prepara quando le giornate si accorciano e la cucina profuma di zucchero e legna. In questo articolo trovi due ricette: il castagnaccio classico e la crema di castagne fatta in casa con i marroni, con dosi, tempi e i piccoli trucchi per non sbagliare. Ti spieghiamo anche quali castagne scegliere e perché, in autunno, vale la pena averle sempre fresche in casa.

Castagnaccio: la ricetta originale con quattro ingredienti

Il bello del castagnaccio è che è un dolce povero, nato nelle campagne toscane e diffuso in tutto il Centro-Nord Italia, e non chiede nulla di complicato. Ti servono, per una teglia da 24-26 cm: 300 g di farina di castagne, circa 450 ml di acqua, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale, una manciata di pinoli, qualche gheriglio di noce, un po’ di uvetta ammollata (facoltativa) e gli aghi di un rametto di rosmarino fresco.

Setaccia la farina di castagne in una ciotola, aggiungi il sale e versa l’acqua a filo mescolando con la frusta, finché ottieni una pastella liscia e senza grumi, densa come quella delle crêpes. Unisci un cucchiaio di olio e l’uvetta strizzata. Ungi la teglia con l’olio rimasto, versa l’impasto (deve essere alto poco più di un dito) e cospargi la superficie con pinoli, noci e gli aghi di rosmarino. Inforna a 200 °C per 30-35 minuti: il castagnaccio è pronto quando in superficie si formano le classiche crepe e i bordi si staccano dalla teglia. Si mangia tiepido o freddo, magari con un cucchiaio di ricotta o accanto alla frutta di stagione di questo periodo come uva e pere, che ne bilanciano il gusto rustico. A proposito di uva, se ti piacciono i dolci di stagione dai un’occhiata anche alla schiacciata con l’uva, la ricetta che si fa solo a settembre: un altro dolce rustico che segna il passaggio dall’estate all’autunno.

Crema di castagne fatta in casa con i marroni

La crema di castagne è l’altro grande dolce di ottobre: una purea dolce e vellutata perfetta da spalmare sul pane, farcire una crostata o accompagnare lo yogurt. Per farla in casa parti dai marroni, cioè le castagne più grandi, tonde e facili da pelare (ne parliamo meglio più avanti). Ti servono: 500 g di marroni, 250 g di zucchero, 250 ml di acqua, mezza bacca di vaniglia e un pizzico di sale.

Incidi la buccia dei marroni con un taglio a croce e lessali in acqua per circa 35-40 minuti, poi sbucciali finché sono ancora caldi (a freddo la pellicina interna si stacca molto peggio). Prepara uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua con la vaniglia, unisci i marroni sbucciati e cuoci a fiamma bassa per una decina di minuti. Frulla tutto fino a ottenere una crema liscia: se la vuoi più morbida aggiungi un cucchiaio d’acqua calda, se la preferisci densa lasciala asciugare ancora un paio di minuti sul fuoco. Conservala in un barattolo di vetro sterilizzato in frigorifero per una settimana. Se ne prepari in abbondanza puoi anche congelarla in piccole porzioni: trovi i consigli giusti nella nostra guida su come congelare frutta e verdura senza rovinarle, gli stessi accorgimenti valgono anche per le puree dolci. La crema di marroni si sposa bene anche con lo yogurt della prima colazione: se ti interessa qualche spunto, guarda le nostre idee per la colazione dei bambini con la frutta di stagione.

Castagne o marroni? Come sceglierli per i tuoi dolci

Castagne e marroni sono frutti simili ma non identici. Le castagne comuni sono più piccole, un po’ schiacciate su un lato e spesso contengono più di un seme per riccio (l’involucro spinoso): sono perfette per la farina e quindi per il castagnaccio. I marroni sono più grandi, tondi, con una buccia lucida e un solo seme per riccio: hanno una polpa più dolce e compatta e si pelano meglio, per questo sono l’ideale per la crema, per i marron glacé e per la cottura intera. In Veneto abbiamo un’eccellenza da conoscere: il Marrone di San Zeno DOP, coltivato sulle colline del Monte Baldo, in provincia di Verona, riconosciuto con il marchio europeo di Denominazione di Origine Protetta che ne garantisce la zona di produzione. È dolce, profumato e perfetto sia lessato sia in crema.

Al momento dell’acquisto scegli frutti sodi e pesanti, con la buccia integra e lucida: se una castagna è leggera o suona vuota, spesso dentro è secca o bacata. La farina di castagne, invece, dovrebbe essere di colore chiaro e profumare di dolce e affumicato; è naturalmente senza glutine, quindi adatta anche a chi è celiaco, ed è ricca di amido e fibre — come ricorda anche il portale Alimenti e Nutrizione del CREA, l’ente pubblico di ricerca su agricoltura e alimentazione. Comprala fresca e in piccole quantità, perché è delicata e irrancidisce prima delle altre farine.

Il resto della spesa d’autunno: cosa mettere in tavola

Le castagne sono le protagoniste, ma ottobre è generoso anche con il resto. Accanto ai dolci di stagione trovano posto la zucca, i funghi, l’uva, le mele e le prime verdure invernali. Se hai comprato più del necessario, ti torna utile sapere come conservare la zucca e la spesa d’autunno in frigo senza sprechi: ogni frutto e ortaggio ha il suo posto giusto tra scomparti e dispensa. E se ami i funghi, che con le castagne condividono i sapori del bosco, dai un’occhiata alla nostra guida su come pulire i funghi e le quattro cotture principali: sono l’accompagnamento perfetto per un pranzo autunnale che si chiude poi con una fetta di castagnaccio. E in un menu d’autunno completo, con castagne e funghi, non può mancare un secondo di stagione come la zucca al forno, con la ricetta base per non farla acquosa.

Il segreto, con le castagne e con la farina, è la freschezza: sono ingredienti delicati, che danno il meglio quando arrivano in cucina appena selezionati. Per questo, se abiti a Verona o in provincia, con VeryFresh puoi ordinare online marroni, castagne, farina di castagne e tutto il resto della spesa e riceverli lo stesso giorno: basta completare l’ordine entro le 02:59 e la consegna arriva in giornata, gratis in tutta la provincia con un ordine minimo di 15 €. Niente code al mercato e prodotto scelto al mattino.

Domande veloci sul castagnaccio

Il castagnaccio si può fare senza zucchero? Sì, la ricetta originale non lo prevede: la farina di castagne è già naturalmente dolce. Se lo vuoi più goloso puoi aggiungere l’uvetta o un filo di miele in superficie a fine cottura.

Perché il mio castagnaccio è venuto duro? Quasi sempre è questione di impasto troppo asciutto o di forno troppo caldo. La pastella deve restare fluida e lo strato basso: se lo fai alto e lo cuoci a lungo diventa gommoso. Quanto dura? Due o tre giorni a temperatura ambiente, coperto, e resta buonissimo anche il giorno dopo.

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